
L’AMO - Liguria Amata Martoriata Opere
Acquarelli, foto, video, poesie del
CamminAmare Liguria 2008
Mostra collettiva e itinerante che s’inaugura al Centro visite del Parco di Montemarcello
sabato 9 maggio alle ore 17
nel primo anniversario della scomparsa di Alessandro Muzi Falconi
57 opere fra acquerelli e fotografie, un viaggio dal porto dei marmi bianchi di Carrara ai Balzi Rossi di Ventimiglia per scoprire la bellezza e la bruttezza della Liguria affacciata sul mare. La costa del cemento e dei nuovi porticcioli turistici, dell’erosione che sottrae nuove spiagge e dei terrazzamenti abbandonati, ma anche la Liguria dei borghi miracolosamente salvati al degrado, dei fiori endemici o della posidonia che c’è ancora, a indicare, qua e là, un mare ancoro vivo. Qualche buona notizia, come la Stoppani, la micidiale industria chimica che ha inquinato e ucciso e che adesso viene smantellata e bonificata, a fronte di tante brutte novità per confermare il terribile dato ISTAT, che mette la Liguria al primo posto fra le regioni italiane per il consumo del territorio. In 15 anni, fra il 1990 e il 2005, si è cementificato il 45% di superficie libera, passando dai 249.000 ettari di spazio libero ai 133.570.
8 autori impegnati a comporre questo puzzle, dove le tessere della bellezza si mescolano continuamente a quelle della bruttezza, dove in uno spazio ristretto c’è l’orrore e il sublime. Dove anche i poeti rischiano l’estinzione.
Cuore dell’esposizione i confronti fotografici fra gli storici scatti di Italo Zannier del 1971, pubblicati dall’Eni nel volume Dal Tevere a Ventimiglia della collana Coste d’Italia, e di Riccardo Carnovalini del CamminAmare 1985, e quelli che lo stesso Carnovalini ha rifatto la scorsa estate con le identiche inquadrature di allora. Vengono proposti 16 confronti, 4 per ogni provincia, per altrettante situazioni su cui riflettere e prendere iniziativa.
La parte fotografica della mostra è completata da 5 fotografie di Carlo Lovisolo sulla sorprendente wilderness Finalese, l’unica area di grande pregio ambientale della costa ligure che ancora non è arrivata al riconoscimento di parco.
Le opere pittoriche sono di 3 autori. Claudio Jaccarino espone 6 acquerelli che ha realizzato nel CamminAmare, utilizzando come supporto una guida rossa della Liguria del Touring Club Italiano. Dal suo lavoro in cammino ha tratto “Acquarell’andando”, La Memoria del Mondo Libreria Editrice.
Gabriella Arduino espone 8 acquerelli su angoli di borghi liguri sopravvissuti “per errore”.
Roberta Ferraris propone 6 tavole botaniche su specie della riviera ligure, a partire dalla sua Campanula isophylla del Finalese, che è stato il simbolo di CamminAmare e che, come ama ricordare, “non cresce sul cemento ma sulla roccia calcarea”.
Fra una sezione e l’altra della mostra si leggono gli aforismi e gli acronimi di Gianluca Bonazzi, schegge d’amore per il cammino e il paesaggio profondo, quello dell’anima, inni all’inutile che è nutrimento e bellezza della vita. Da una parte scorre il film documentario del viaggio a piedi in Liguria realizzato da Elisa Nicoli. Chi ha un’ora di tempo non può perderlo.
Il luogo e il periodo di apertura della mostra sono stati scelti accuratamente. A un anno dall’ultimo addio di Alessandro Muzi Falconi, si è voluto ricordare questo speciale cittadino del mondo immigrato in Lunigiana e acceso tutore dell’ambiente, in uno dei suoi luoghi più cari, Montemarcello appunto, dove ha vissuto anche la mamma, la baronessa Marion Barton Muzi Falconi, altro cardine per mille battaglie ambientaliste nella bassa val di Magra.
La mostra è realizzata con il finanziamento dello stesso Alessandro Muzi Falconi (è l’ultima sua azione concreta in favore di CamminAmare), con il patrocinio e il contributo della Regione Liguria, del Parco Magra Montemarcello, della Pro Loco Montemarcello e l’organizzazione dell’associazione culturale Progetto Uomo e dall’associazione di promozione sociale CamminAmare, nata sulle ali dell’entusiasmo di Alessandro.
La mostra rimarrà a Montemarcello fino a domenica 24 maggio (sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, nei feriali dalle 16 alle 19.30), quindi valicherà l’Appennino per trasferirsi a Berceto, dal 30 maggio al 2 giugno, nell’ambito di Passoparola, il Festival del Cammino della Provincia di Parma. Tappe successive saranno Castelnuovo Magra, Luni, La Spezia, Genova, Savona, Finale Ligure, Imperia, Sanremo e la chiusura sarà a Milano nel tardo autunno prossimo.
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